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Le cucine dedicate al mercato professionale sono un concentrato di tecnologia la cui progettazione richiede una particolare cura dei dettagli, che debbono essere funzionali e esteticamente molto gradevoli. Lotus propone con successo una vasta gamma di modelli, tra cui spiccano le serie SuperLotus e IperLotus, progettate e prodotte anche grazie ad un uso intelligente del software applicativo 3D Autodesk Inventor. A questa categoria, con pieno diritto, appartiene la società Lotus di Zoppé di San Vendemiano, un piccolo paese in provincia di Treviso, che opera nel mercato delle “soluzioni” per le cucine professionali sia per realtà piccole, quali ristoranti o alberghi, sia per realtà grandi, quali aziende di catering e ristorazione per comunità. “Per competere nel nostro mercato – afferma Remo Marcon, responsabile Ufficio Tecnico di Lotus – abbiamo puntato su quattro fattori: funzionalità, qualità, ergonomicità ed estetica, elementi che guidano tutte le nostre attività di progettazione e di interazione con la produzione”. La qualità del prodotto finale di Lotus non è data dalle sole certificazioni ottenute nel tempo (ISO 9001-2000 a IQNet), ma dalla cultura aziendale che vede i processi di sviluppo e produzione del prodotto come strumenti per mantenere elevato il grado di soddisfazione della propria clientela che, in questo modo, diviene anche un formidabile veicolo commerciale. “Il processo di ingegneria dei prodotti – sottolinea Marcon – dopo una breve esperienza di utilizzo di strumenti CAD bidimensionali è passato ad una progettazione completamente 3D con prodotti Autodesk, dapprima con Mechanical Desktop e poi con la soluzione Autodesk Inventor. Questa soluzione è stata adottata sia per la facilità d’uso, che rende particolarmente agevole l’attività del progettista, il quale può facilmente passare dalla modalità schizzo al modello 3D , sia per la presenza di Orienta+Trium, il nostro partner di riferimento nell’ambito delle soluzioni per il processo di ingegneria di prodotto. Orienta+Trium ci ha supportato nella messa a regime delle soluzioni grazie alla presenza di risorse professionali che, da un lato, hanno subito compreso le problematiche e le esigenze che Autodesk Inventor doveva affrontare e risolvere e, dall’altro, ci hanno profuso, in maniera semplice e rapida, la propria conoscenza delle funzionalità di prodotto”. |
I bruciatori a gas hanno una fiamma ipermodulante da 4,7, 10 kw, con spettro di erogazione allargato, dove l’utente non regola solo il valore minimo, medio e massimo, ma sovrintende ad una variazione continua da 700 a 4000, da 1000 a 7000, da 1500 a 10000, in funzione della potenza installata. “Le esigenze del nostro utente potenziale – conclude Marcon – si sono via via affinate, per cui abbiamo dovuto progettare famiglie di prodotti ad alta modularità, il che ci ha portato a gestire un gran numero di diverse configurazioni: se consideriamo la sola serie 90, quella denominata come IperLotus, ne gestiamo circa 2000, mentre per la serie 60 ne gestiamo circa 1000. Tutta questa mole di attività è stata possibile anche perché, con Autodesk Inventor, abbiamo ribaltato le percentuali di impiego del tempo dei progettisti, che sono passate dal 20% per la progettazione e la simulazione e 80% del tempo dedicato alla messa in tavola all’esatto contrario: 80% progettazione, 20% messa in tavola”. La messa in tavola, quindi, rimane un elemento importante nella comunicazione con il reparto di produzione; anche in questo caso, le funzionalità di Autodesk Inventor sono in grado di fornire un notevole supporto al progettista disegnatore che, con pochi comandi, produce la tavola così come se la aspettano nel reparto di produzione. SuperLotus 70 e IperLotus 90, idee innovative rese possibili dalla capacità dell’ufficio tecnico e dalla particolare duttilità mostrata da Inventor di Autodesk. |