L’azienda Un fatturato annuo superiore ai 160 milioni di € l’anno. Sono queste alcune delle cifre che permettono di inquadrare la Gru Comedil S.r.l., la più importante azienda italiana costruttrice di gru, non lontana dai leader di mercato. Negli ultimi anni la produzione è aumentata in maniera così rilevante che l’azienda ha dovuto ricorrere a un drastico riassetto produttivo, come ci spiega il team manager delle ICT, Giambattista Palumbo “nel 2000 il 60% della produzione era interna; oggi dopo una notevole crescita teniamo interno meno del 10% della produzione [montaggio e collaudo, ndr], il resto viene esternalizzato, dando di fatto vita ad un indotto situato nelle nostre vicinanze che da’ lavoro ad oltre mille persone”. Le sedi operative di Gru Comedil sono due: la principale a Fontanafredda, in provincia di Pordenone e quella di Milano, rispettivamente dedicate alla produzione di gru a rotazione alta e gru a rotazione bassa. I clienti a livello di mercato italiano sono i costruttori ultimi che acquistano le gru e che poi le spostano tra i cantieri; a livello globale, i clienti sono dealer veri e propri, che comprano gruppi di macchine che poi noleggiano a loro volta ai costruttori.
Le esigenze La Gru Comedil si trova di fronte all’esigenza di riuscire a gestire al meglio i propri sistemi informativi sia relativi alla gestione dei prodotti, che alla progettazione. In azienda è presente un ERP commerciale, installato 5 anni or sono e ripetutamente aggiornato e ampliato nelle funzionalità. Nell’ambito della progettazione, l’azienda si affida a sistemi CAD 3D, mentre solo una parte dei progetti in archivio è ancora in 2D. Il passaggio 2D-3D, avvenuto 4 anni or sono, è stato svolto a valle di un’estesa analisi di benchmarking, conclusasi con la scelta dell’applicativo Inventor di Autodesk. Il dott. Palumbo ci spiega come è stata presa questa scelta: “Anche se al momento della scelta Inventor non era superiore ad applicativi concorrenti, si è avuta la netta impressione che il prodotto fosse destinato a crescere molto. Questo soprattutto in quanto alle spalle di Inventor vi è un’azienda solida e competente come Autodesk”. Oltre a questa valutazione, “con Inventor veniva offerto già allora il Vault, altro programma di Autodesk che aiuta nella gestione dei dati e molto usato dalla nostra società”. Nonostante il Vault già installato, Gru Comedil sente tuttora l’esigenza di avere un applicativo PDM che aiuti nella gestione dei dati di progettazione: “C’è all’interno dell’azienda la volontà di gestire tutte le richieste che arrivano in ingresso all’ufficio tecnico, “non tanto quelle relative all’uscita tecnica [che già si riesce a gestire con Vault, ndr]. Si tratta proprio della tracciabilità della richiesta che viene fatta e che scatena poi la modifica tecnica sul disegno”. Per questo motivo l’azienda sta passando ad Autodesk Productstream.
I risultati Nonostante sia forte l’esigenza di un PDM, i benefici che Gru Comedil ha ricevuto dall’utilizzo di programmi come Inventor e come il Vault è ben riconosciuta dall’azienda. Ci viene spiegato dal dott. Palumbo: “Rispetto a prima si ha la possibilità di pubblicare disegni, di condividere il dominio dell’ufficio tecnico. In questo momento, dopo la progettazione viene generato un DWF in automatico e inserito in una cartella che viene condivisa con la produzione e l’ufficio acquisti. Questo fornisce la possibilità di dare a tutti gli interessati la visualizzazione del disegno”. Da ultimo, in azienda si è notato come Inventor - confrontato con altri CAD 3D presenti in azienda – sia risultato alla prova dell’utilizzo l’applicativo più adatto alle esigenze di progettazione dell’azienda, combinando la semplicità nella progettazione di insieme, con la complessità nella progettazione di alcune parti critiche (come ad esempio il controbraccio della gru). |